Edizioni Stilnovo
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Indice degli autori

  • Massimo Autieri
  • Stefano Binda
  • Filippo Casati
  • Maria Orsola Castelnuovo
  • Anita Cerrato
  • Guido Crivellaro
  • Gianfranco Giudice
  • Susanna Marino
  • Gerardo Pandiscia
  • Natalino Sala
  • Stefano Vecchia

Massimo Autieri

Nato a Ischia nel 1960, dopo la maturità classica si forma attraverso gli studi di fisica e informatica. Comincia a scrivere all'età di dieci anni, componendo poesie, racconti e romanzi. Dal 1987 arrivano i primi premi letterari, tra cui il Leopardi e il Montale. Nel 2016 vince il primo premio al Festival Letterario di Canzo (CO), attribuitogli dal celebre poeta Maurizio Cucchi. Ha diverse pubblicazioni al suo attivo, soprattutto in ambito poetico. Attualmente vive ad Asso (CO), dove si adopera per la diffusione della cultura.

Stefano Binda

Nato in alta Brianza nel 1981, ogni giorno sceglie di vivere e lavorare a Milano. Studi classici al Volta di Como, una laurea in Filosofia Teoretica presso l'Università Cattolica, un master in lobbying e relazioni istituzionali; inizia ad occuparsi di rappresentanza di interessi nel 2006: dapprima presso un'agenzia privata del settore, quindi in Confindustria Lombardia e nella Confederazione Nazionale dell'Artigianato, dove è responsabile dell'Area Metropolitana di Milano e delle relazioni sindacali lombarde. Ha scritto articoli di commento politico per i quotidiani Linkiesta e L'Ordine. Componente della Direzione regionale del PD, aspira ad essere prima di tutto un umile operaio del pensiero, felice di accoccolarsi "come un nano sulle spalle dei giganti" che ama (Heidegger e Schelling su tutti). Appena può, scavalla il Maloja e si incammina un paio d'ore lungo la morbida Val Roseg.

Filippo Casati

Classe 1984, dopo la maturità classica ottiene la laurea magistrale in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano. Attualmente insegna in licei del comasco e si dedica alla promozione di attività culturali sul territorio. Nel 2014 è stato fra gli ideatori e organizzatori del ciclo di conferenze dal titolo Prendila con filosofia. Pensare filosoficamente il tempo della crisi, che ha visto la partecipazione di alcune figure di spicco del panorama culturale nazionale. Dal 2016 anima insieme a Gianfranco Giudice un gruppo di lettura dedicato alla filosofia presso la Libreria Torriani di Canzo. Ha collaborato con l’assessorato alla cultura del Comune di Lurago d’Erba, con l’Auser di Cantù e con il blog Cantù oggi. È autore di un saggio dedicato al pensiero di Nietzsche pubblicato sulla rivista online Nóema, legata all’Università degli Studi di Milano. Divide il proprio tempo fra l’insegnamento, gli impegni in ambito culturale e l’attività di musicista jazz.

 

riviste.unimi.it/index.php/noema/article/view/3232

Maria Orsola Castelnuovo

Maria Orsola Castelnuovo, iscritta dal 1983 all’albo dei giornalisti di Milano, ha intrapreso dapprima l’attività di corrispondente per periodici e quotidiani locali (insegnando nel frattempo la lingua inglese in un liceo); successivamente, ha interrotto la collaborazione con la stampa locale, dedicandosi a scrivere articoli e a tradurre dal francese per riviste specialistiche. Collabora anche attivamente con diverse iniziative culturali nel territorio del Comune di Eupilio. Ha già pubblicato numerose opere di narrativa e saggistica per diversi editori.

 

La sua formazione di giornalista e scrittrice deve molto anche ai diversi viaggi in Europa che ha compiuto fin dai tempi del liceo (Francia) e poi dell'università (Inghilterra, Irlanda, Germania e Austria); successivamente ha anche visitato più volte i Paesi scandinavi, dedicandosi allo studio della lingua svedese.

Anita Cerrato

Milanese di nascita ma lodigiana di adozione, è fuggita dalla città per portare avanti un ambizioso progetto di vita; convinta del concetto che non si debba vivere per guadagnare, ma guadagnare per vivere, combatte una personale battaglia contro il consumismo, proponendosi di vivere con lo stretto necessario. Il lavoro quotidiano è volto a ricreare un piccolo mondo antico, un luogo dove regnino i colori, i profumi, i sapori e le lente abitudini che ricordano la vita di una volta, in armonia con le stagioni; una dimensione in cui il tempo e i rapporti umani sono le ricchezze più grandi. Scrive non per passione ma per necessità, nel senso che non potrebbe fare altrimenti. (Il ritratto è stato realizzato da Ilia Rubini)

 

Segnaliamo a tutti i lettori delle opere di Anita Cerrato il link:

blog.iodonna.it/posta-del-cuore/2016/11/02/679/

Guido Crivellaro

Nasce a Milano nel 1966, crescendo poi nella stessa via che viene citata e descritta nel suo primo romanzo, Doppio; sposato e con due figli, lavora sui mercati finanziari in una rinomata società di gestione del risparmio. La passione per la scrittura risale ai primi anni del nuovo millennio, quando non riesce più a contenere l’irresistibile voglia di mettere nero su bianco le tante storie che gli affollano la mente; le sue maggiori fonti di ispirazione sono l’intrigo tipico dei romanzi di Asimov, il fantasy de Il signore degli anelli e venticinque anni di partite a D&D con gli amici conosciuti al liceo.

Gianfranco Giudice

Nato a Como nel 1961, si è laureato in Filosofia presso l'Università degli Studi di Milano; da molti anni è docente di ruolo di Filosofia e Storia presso il liceo scientifico statale Paolo Giovio di Como. Ha svolto per anni attività politica e amministrativa nella provincia di Como, proseguendo al contempo in un'approfondita ricerca nel campo della filosofia e della storia sociale. Tra le sue pubblicazioni, vanno ricordati in particolare i volumi: Benedetto Croce (1994), Tempus ('94), Eterno e temporalità in S. Agostino (1996) e Un manicomio di confine. Storia del San Martino di Como (Laterza, 2009). Ha pubblicato diversi scritti di filosofia sul sito www.filosofia.it e il saggio Verità e ripetizione sulla rivista online Nóema dell'Università degli Studi di Milano; attualmente collabora anche con la rivista online Exagère.

Susanna Marino

Susanna Marino è docente di Lingua e Istituzioni di Cultura Giapponese presso l’Università Bicocca di Milano (Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione) e insegnante presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Varese. Collabora come autrice con Zanichelli (Dizionario italiano / giapponese e giapponese / italianoBreve grammatica della lingua giapponeseLa scrittura giapponese, Impara il giapponese) e con la rivista Quaderni asiatici (tra i vari articoli pubblicati segnaliamo: Irezumi e Horimono: il corpo come superficie decorativaAlle origini delle relazioni culturali tra Italia e Giappone: un contributo milanese ai primi quarant’anni, 1866-1906Happuri, mengu e menpo: l’altro volto del guerriero giapponese). Collabora come traduttrice con la rivista Bonsai news edita da Crespi Editore ed è presidente e responsabile per l’area Giappone del Centro di Cultura Italia - Asia.

Gerardo Pandiscia

Gerardo Pandiscia nasce a Lacedonia (AV) nel 1934, ultimo di cinque fratelli; giovane irrequieto, nel 1947 viene costretto dal padre nel Seminario Vescovile del suo paese (lo stesso che aveva ospitato S. Gerardo Maiella); ne esce l’anno successivo, dedicandosi al calcio e venendo ingaggiato dalla squadra di Lacedonia. Successivamente si arruola nell’Arma dei Carabinieri; nel 1955 viene colpito dalla tragica scomparsa della sua fidanzata Anna, alla quale dedicherà alcune delle sue liriche più struggenti. A ventidue anni viene trasferito da Volturino (FG) a Carovigno (BR); qui conosce la sua futura moglie Rosetta, per sposare la quale si congeda dal servizio. Nel 1962 si trasferisce insieme alla famiglia a Cologno Monzese (MI). Nel 1981 partecipa al suo primo concorso letterario, venendo inserito per meriti letterari nell’albo d’oro dell’Accademia d’Europa (Napoli).

Natalino Sala

Nasce ad Erba il 25 dicembre 1935, ultimo di quattro fratelli. Frequenta la scuola elementare durante gli anni della Seconda guerra mondiale; in seguito i suoi genitori, visto il forte interesse precocemente espresso per la letteratura, gli fanno continuare gli studi del ginnasio come convittore esterno presso un collegio di Erba, al quale si reca ogni giorno all’alba, ritornando a casa dopo il tramonto. Questo importante periodo, con le esperienze quotidiane e le sensazioni vissute, segna significativamente la formazione della sua sensibilità poetica. Dopo la maturità classica, ottenuta presso il liceo A. Volta di Como, si iscrive all’Università Cattolica di Milano, dove per mantenersi trova un impiego presso gli uffici dell’Arcivescovado fino al 1958, quando rifiuta un’offerta di lavoro più prestigiosa per dedicarsi alla sua passione, l’insegnamento delle lettere. Consegue la laurea in Lettere moderne mentre, già da sei anni, insegnava alle scuole medie. Prosegue la sua carriera in parecchie scuole della provincia di Como, arrivando nel 1970 all’Istituto Magistrale di Erba, allora sezione staccata del “Teresa Ciceri” di Como: quando l’Istituto ottiene l’autonomia, è lui stesso a sceglierne l’intitolazione a Carlo Porta, uno tra i suoi poeti più amati. Papà di cinque figlie, dedica tutta la sua vita all’insegnamento e alla famiglia e, giunto alla pensione, si adopera ancora per la divulgazione della poesia nel territorio di Asso, con molteplici incontri di letture poetiche.

Stefano Vecchia

Nato a Milano nel 1958, ha trovato presto una sua dimensione in rapporto all’Asia, con frequenti viaggi e soggiorni nel continente. È stato direttore della rivista Quaderni asiatici e caposervizio dell’agenzia Asia News, poi caporedattore della rivista Popoli e in seguito collaboratore per l’Asia del quotidiano Avvenire (dalle sedi di Milano e Bangkok), di agenzie di informazione (SIR e MISNA), di emittenti radiofoniche (Radio InBlu, Radio Popolare, Radio Vaticana) e di altri mass media a stampa e online. All’attività giornalistica ha affiancato quella di divulgazione culturale sul continente asiatico, attaverso conferenze e consulenze, mentre la sua attività editoriale comprende libri su temi d’attualità, sull’arte, sulla società e cultura del Giappone, sulle civiltà del Sud-Est asiatico e dell’Estremo Oriente.

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